1087 - I primi numeri della 3^ ed. di "1087 – I costumi della traslazione: ebrei, turchi ed armeni"

Siamo al giro di boa per la mostra “1087 – I costumi della traslazione”, che a soli sei giorni dall’inaugurazione, ha registrato un’affluenza record che ha superato le 4500 visite. Più di 1000 gli avventori che, per la sola giornata inaugurale del 6 Maggio, sono stati condotti dai timpanisti dell’associazione culturale Nicolaus dal centro di Piazza Ferrarese all’ingresso della Sala Murat.

Un esordio positivo quindi per la mostra curata da Luigi Spezzacatene, che “rappresenta un’eccellenza per la città” – come ha sottolineato il Sindaco Emiliano durante la conferenza inaugurale –. “Lui con la testardaggine del popolo delle formiche è stato capace di far crescere l’erba in mezzo ai sassi, giungendo alla terza edizione di questa mostra con fatica e impegno.”

Il fine settimana di “1087” è stato bollente per i numeri che si sono registrati, legati, non solo all’esposizione, ma anche alla conferenza Il cibo e il vino nel medioevo mediterraneo: a cura di Slow-Food ed Ass. Italiana Sommelier”,  tenutasi Sabato 8 Maggio alle 18.30 in Sala Murat cui è seguita una degustazione di vini nella splendida cornice della Vallisa e riservata ai settanta fortunati che, tramite prenotazione, hanno avuto accesso ai pochi posti disponibili. “Un’iniziativa che ha il grande pregio di aver coinvolto anche le scuole in modo da sostenere dalla più tenera età la nascita dell’amore per le tradizioni della nostra terra” – ha tenuto a precisare l’Assessore Gianluca Paparesta, dichiarandosi contento di poter partecipare all’incontro di Slow Food –.

Grande successo anche per le “Osterie del Pellegrino” (La Cecchina e Taverna Mercantile) che, nel fine settimana, con i menù medievali curati da addetti ai lavori e dagli alunni della Scuola Elementare Carducci, hanno registrato il tutto esaurito.

Spezzacatene ha voluto creare un calendario fitto di eventi in grado di arricchire il progetto “1087”, come la presentazione di ieri pomeriggio (11 maggio ndr.) – 17.30 in Sala Murat – del libro “Bari Bizantina. 1156 – 1262: Bisanzio dopo Bisanzio” dello storico Nino Lavermicocca, che ha collaborato in maniera consistente anche alla ricerca storica delle etnie presenti a Bari nell’XI secolo, periodo su cui la mostra è basata.

Questo volume chiude la trilogia dello scrittore e storico barese dedicata al periodo più pregnante, vivo e sofferto della storia della città. “Bisanzio dopo Bisanzio” affronta i rapporti di Bari con Costantinopoli, il suo essere meta per la cristianità orientale e luogo della memoria per la storia Bizantina, fino a giungere ad una ricostruzione più dettagliata della storia cittadina incentrata sul conflitto fra la Basilica e la Cattedrale.

Bari, quindi, vista come città ribelle, capitale del Mediterraneo e fulcro della cultura Bizantina.

A presentare l’opera dello scrittore barese è stato il Prof. Nico Veneziani – che ha fornito, tra l’altro, le foto inserite nella pubblicazione – che, nella sua bellissima introduzione, ha sottolineato come “l’aspetto più rilevante del lavoro di Lavermicocca sia la sua visione antropologica d’insieme estremamente elevata. Lui è

stato in grado di indagare aspetti su cui nessuno prima si era mai soffermato; ha ricercato le origini della civiltà di questa terra inserita in un sistema Adriatico e Mediterraneo, spesso oscuro”.

I prossimi appuntamenti correlati alla mostra “1087 – I costumi della traslazione”:

·       Giovedì 12 Maggio 2010 – Sala Murat – ore 18.00

“Ex voto dipinti di Nunzio Giorgio”. Presentazione di Domenico Lassandro e Nino Lavermicocca

·       Martedì 18 Maggio 2010 – Sala Murat – ore 18.00

“Il culto nicolaiano nell'arte e nell'artigianato artistico”. A cura di Confartigianato

·       Mercoledì 19 Maggio 2010 – Sala Murat – ore 18.00

“L’arte nella Bari Bizantina”

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