Poco più di 24 ore alla fine del countdown per l’inaugurazione della terza edizione di “1087 – I costumi della traslazione”, mostra ideata e promossa da Luigi Spezzacatene, giovane creativo barese, titolare della sartoria teatrale Artelier – Casa d’Arte.
La Sala Murat di Bari ha quasi terminato la sua trasformazione da sala espositiva ad atelier medievale. Per l’inaugurazione di giovedì 6 maggio alle 18.30, Spezzacatene ha scelto di accogliere gli avventori con quaranta timpanisti e due guardie normanne, in un contesto surreale, contornato dalle caratteristiche luminarie della festa di San Nicola. Attraverso la riproduzione di abiti del periodo i visitatori potranno studiare, osservare e conoscere le etnie presenti a Bari nell’XI secolo, periodo non facile da ricostruire, e nel 1087, anno in cui le ossa di S.Nicola da Myra furono traslate a Bari.
La mostra “1087” non sarà legata a doppio filo solo con la festa patronale, è, infatti, incastonata nella più ampia cornice del “Maggio Barese”. Ben due le settimane di esposizione, fino al 19 maggio, con settanta abiti esposti: 36 riconducibili ad ebrei, turchi e armeni, 4 ai monaci del Monastero di Myra e 30 scelti fra quelli delle passate edizioni della mostra. Inoltre, grazie alla partnership con Aereoporti di Puglia, due abiti al mese saranno esposti nello scalo del capoluogo pugliese sino al prossimo 6 dicembre, giorno di San Nicola.
“Si tratta di un risultato importante – dichiara Spezzacatene. – L’idea che la mostra prosegua anche dopo il 19 maggio mi rende molto felice. In questo modo non sarà ricompensato solo il nostro lavoro, ma avremo la possibilità di condividere con tutti i turisti, i pellegrini e i viaggiatori di passaggio parte della nostra storia cittadina. Credo che questo esperimento dimostri come pubblico e privato possano creare delle sinergie virtuose, in grado di promuovere il nostro territorio.”.
Due torri medievali di 3mt. L’esposizione della riproduzione dell’ Exultet I(una delle pergamene più antiche al mondo conservata nella nostra città), assieme all’Exultet II e al Benedizionale custoditi nel Museo Diocesano di Bari”, e di un’ipotesi di riproduzione della Bari Bizantina di 40 mq, curata da Francesco Sanseverino del centro Operativo per l’Archeologia di Palazzo Simi. Oltre quaranta enti istituzionali, formativi e cooperative coinvolti nel progetto. Venti ragazze del settore moda dell’IPSIA “Santarella” di Bari hanno affiancato lo staff di Artelier per la creazione degli abiti. Più di quattro mesi di lavoro per la sola ideazione e realizzazione dei costumi. Questi sono solo alcuni dei numeri della mostra “1087” che, come sostiene il suo creatore e ideatore, “nasce dall’esigenza di ripercorrere la cultura di un popolo da sempre vocato all’integrazione con i popoli al di là del mar Mediterraneo”.
È importante evidenziare come questo progetto oggi possa godere dell’apprezzamento delle più alte cariche istituzionali locali grazie a sinergie che si sono create in questi tre lunghi anni.
“1087” ha alle sue spalle una programmazione annuale, elemento che la rende unica nel suo genere e curata nei più piccoli dettagli, anche grazie alla consulenza storica del Prof. Nino Lavermicocca.
Elementi caratterizzanti di questa mostra sono la capacità di razionalizzare le risorse economiche e il forte legame con gli enti di formazione. Il contributo e la collaborazione con il territorio: Basilica Pontificia di San Nicola, Regione, Provincia e Comune di Bari, Camera di Commercio di Bari, Fondazione Lirico Sinfonica “Petruzzelli e Teatri di Bari”, Confartigianato, F.A.I. Bari, Ufficio Scolastico Regionale della Puglia. A questi si aggiungono realtà formative locali importanti come, primo fra tutti, l’IPSIA Santarella di Bari seguito dall’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”,
l’Accademia di Belle Arti di Bari, la S.M.S. Carducci, la Scuola elementare Corridoni,, l’Istituto d’Arte, l’Istituto Alberghiero di Bari.
La collaborazione fra tutti questi attori ha reso possibile la realizzazione della mostra “1087 – I costumi della traslazione” che è una mostra “per e della città”.
La mostra tuttavia non è l’unico appuntamento. Parallelamente all’evento espositivo, infatti, è stato stilato un programma fitto di eventi che si snoderanno lungo tutto il periodo dell’esposizione. Tra questi al momento si segnalano:
- Sabato 8 Maggio alle 18.30, sempre nella Sala Murat, una conferenza sul cibo medievale con, a seguire, una degustazione di piatti tipici medievali nella suggestiva cornice della Vallisa, il tutto curato da SlowFood.
- Dal pranzo del 6 alla cena del 9 maggio, tornano le “Osterie del Pellegrino”: nei ristoranti La Cecchina e Taverna Mercantile si potranno degustare menù tipici medievali, accompagnati da musica antica e letture sceniche.
COMUNICAZIONE PER LA STAMPA:
E’ possibile effettuare l’accreditamento via mail scrivendo a stampa@artelier195.com .
Dalle ore 17.30 presso la sala Murat i giornalisti potranno ritirare la cartella stampa all’interno della quale troveranno:
· Comunicati stampa.
· Biografia di Luigi Spezzacatene.
· Contributi scritti del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, del Presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli e del Sindaco di Bari Michele Emiliano.
· Programma completo degli eventi correlati alla mostra “1087 – I costumi della traslazione”.
· Il progetto “1087”.
· CD contenente foto e girato grezzo della fase di creazione degli abiti e dell’allestimento.
Dalle 17.30 alle 18.30 Luigi Spezzacatene sarà a disposizione per le interviste.
Ufficio comunicazione e stampa
Artelier e “1087 – I costumi della traslazione”
Valeria Belviso +39 340 730 14 97
Alessandra Montemurro +39 328 951 85 32